venerdì 19 settembre 2008

Il Cerchio infinito... R. Montagnoli

Il Cerchio Infinito
autore: Renzo Montagnoli
editore: Il foglio Letterario
ISBN 978-88-7606-196 – 7

€ 10,00 - Pag. 70
La vita, nel suo mistero, il tempo, nella sua incertezza, la distanza, nella sua imperfezione, sono il tema di questa silloge. È un tema unico, perché nell'universo tutto è infinito e nulla è lasciato al caso: il tempo, lo spazio, e, lasciatemelo credere, anche la vita"
(Dall'introduzione dell'autore).
"L'elemento di novità che l'autore introduce è la concezione fisica di spazio-tempo nel loro significato comune di distanza, una distanza indeterminata nella quale l'uomo mortale trova la sua espressione di esistenza, cioè quella che chiama "vita", in tutta la sua enigmaticità, incertezza, incompiutezza e soprattutto impossibilità a modificarla"
(Dalla prefazione di Fabrizio Manini).

martedì 16 settembre 2008

Nuova opera per il letterato triestino G Franchi



L'INADEMPIENZA - Gianfranco Franchi
ISBN 978 - 88 - 7606 - 181 - 3
€ 15,00 - Pag. 280

Il Foglio Letterario



Prefazioni di Marco Fressura e Patrick Karlsen (I) e Nicola Vacca (II) - Postfazione di Angela Migliore. Quarta di Stefano Scalich. Illustrazioni di Maurizio Ceccato. Grafica di Marco Fressura.

Il primo e ultimo libro di liriche pubblicato da Gianfranco Franchi: dodici anni di versi. Un atto postumo compiuto in vita. “Gianfranco Franchi nasce poeta e tuttavia qui, nell’Inadempienza, come scrittore di poesie volontariamente muore. Il lettore infatti è davanti a una raccolta che si prefigge di risultare conclusiva. Quasi un atto postumo compiuto in vita. Eppure Franchi continuerà a essere poeta, perché ha sempre inteso la letteratura come ricerca, frastagliata e coerente a un tempo, rivolta all’interiore e all’esteriore, e come luogo di massima adesione alla vita. (…) Non c’è personaggio della modernità letteraria italiana che assomigli al triestino Franchi più del triestinissimo Slataper (…) Ma Slataper non è la sola suggestione delle origini che è possibile captare nel testo, dobbiamo più che al “solito” Campana alla visionaria vena di Srečko Kosovel: lo sloveno del Carso che è stato uno dei grandi cantori della novecentesca autodistruzione europea, prima che la sua voce così immaginifica si spegnesse ancora giovanissima”. (Marco Fressura e Patrick Karlsen). “Gianfranco Franchi è uno scrittore guerriero che non rinuncia a impugnare la parola come un’arma e ad usarla per pugnalare il proprio tempo. (…) La morte della bellezza è il segno devastante della decadenza che avanza. Davanti a questa triste realtà il poeta chiede aiuto anche alla dimensione spirituale del silenzio. Dalla interrogazione sublime del silenzio nascono i versi migliori di Franchi. Siamo davanti a un meraviglioso alfabeto di emozioni e sensazioni che sanno catalogare il disordine nel quale l’uomo è miseramente piombato
Nicola Vacca