sabato 31 marzo 2012

Nebular a cura della Redazione dello SPECCHIO MAGICO

Nebular di ANTONIO MESSINA
Edizioni Il Foglio Letterario Piombino, 2011, 242 pagine,




SPECCHIO MAGICO
Sito per Scrittori Esordientidi esoterismo, mistero e spiritualità
http://www.specchiomagico.net/



Cosa sta succedendo a Nebular?Un mondo pacifico e bellissimo, dove tutti vivevano in pace, è stato sconvolto da qualcosa di inaspettato: nella città di Naiad qualcuno ha ordinato un colossale rogo di libri.Uno spettacolo terribile, "pagine svolazzanti nel cielo invernale", il fumo acre, il terrore di coloro che, dopo aver incautamente cercato di salvare qualche libro, erano costretti a fuggire inseguiti dalle guardie.E poi perché?Sadira non sa proprio spiegarselo, ma è felice di essere stata aiutata da Guillem a scappare via da tutta quella violenza.
Quando i Simin erano arrivati (forse da un pianeta lontano, si diceva...), pensavano davvero che i libri avrebbero aiutato gli abitanti di Nebular: dopotutto portavano il sapere, la cosa più importante.Ma il Potere di Nebular non poteva accettare che le idee di giustizia sociale, di libertà, di tolleranza fossero diffuse. Non poteva, per la sua stessa sopravvivenza. Perché a Nebular il Potere era rappresentato dai sacerdoti.Un potere assoluto, basato sull'ignoranza e sull'acquiescenza, oltre che sulle armate del generale Abasi... beh, forse Nebular non era un mondo poi così bello e pacifico e i Simin non erano gli eretici pericolosi da eliminare che i Sacerdoti volevano far credere.


Con Nebular conosciamo un altro dei "mondi fantastici" di Antonio Messina, in cui si ritrovano tutti i temi che gli sono cari, dallo scempio ambientale, dettato dall'avidità e dall'incuria, alla brama di potere, dalle manipolazioni mentali alla violenza sui deboli, dalla ricerca di un nuovo mondo migliore alla delusione dolorosa dello scoprire che la natura umana non cambia col cambiare dei luoghi.Ed è sempre presente la nostalgia per la propria terra d'origine lontana, che si ritrova nelle parole di uno dei personaggi, che hanno il ritmo di una poesia:


"Io... io vorrei morire qui, a pochi passi dall'acropoli,in questo fazzoletto di terra battuto dai ventie poter germogliare tra la foschia del mattino..."


Sono mondi da cui si vorrebbe fuggire, se non ci accorgessimo che ci viviamo dentro e non c'è alternativa possibile, se non quella che propone l'Autore: il sogno, che deve restare vivo nonostante tutto, perché "morto il sogno, muore anche il sognatore" e questo proprio non ce lo possiamo permettere.


a cura delle Redazione dello SPECCHIO MAGICO




















lunedì 26 marzo 2012

La mosca bianca di R Gassi Albus Edizioni



La mosca bianca

di Roberto Gassi, un libro da leggere.

Nelle migliori librerie o direttamente dal sito www.albusedizioni.it

anche in versione ebook.


Persone e non personaggi, uomini e donne non numeri.
Alla ricerca dell’umanità perduta.



Scrittori, poeti e artisti sono sempre stati cantori del proprio tempo, a volte critici, sarcastici e ironici. L’arte, sia essa scrittura, pittura o musica, oltre ad aver sempre contribuito ad ingentilire e svegliare gli animi, ha sempre cercato di dare voce a sentimenti troppe volte relegati in fondo alle coscienze, sacrificati ad ideali troppo grandi ed astratti per essere davvero capiti, oppure all’ideologia e alle convinzioni del momento.
In questo momento storico siamo di fronte ad un cambiamento epocale, stiamo salutando il vecchio mondo, il caro vecchio pazzo mondo. Quindi servono nuove leggi, nuove regole, nuovi parametri e livellamenti. Cosa importante si sta cercando di riformare il “mercato del lavoro”. Marx scriveva che il lavoro è l’essenza dell’uomo, e così dovrebbe essere, poiché “il lavoro” si prende la maggior parte della vita “attiva” di una persona. Ma negli ultimi anni non è stato così, il lavoro ci ha abbruttiti, sfiduciati e, adesso comincia a negarci la tranquillità di un futuro.
Le nuove leggi, le nuove proposte dovrebbero avere al centro “L’uomo”, non solo numeri o spread da colmare; creare nuove occasioni lavorative all’altezza del prossimo mondo nuovo.
La mosca bianca, il libro di Roberto Gassi pubblicato da Albus edizioni, è una “cronaca minuto per minuto” di un giorno, una settimana, di una vita lavorativa. Come tutti gli artisti il Gassi non punta il dito contro nessuno, ma si limita a descrivere, a raccontare gli ambienti del lavoro, i lavoratori e le loro storie.
In primo luogo, più che i personaggi, Gassi descrive le persone. Persone normali che davvero si possono trovare in un’azienda, ma anche in un ufficio. Non sono da considerare personaggi, perché non sono macchiette, bensì persone cariche di un loro personale dramma umano che scaricano sulla vita lavorativa ognuno a modo suo: chi con atteggiamenti sadici, chi con fare strafottente, chi con atteggiamento ludico, chi con morbosa cortigianeria.
In secondo luogo è importante lo stile narrativo dell’autore. Più che ironico, il tono è satirico e a tratti persino tragico. L’ambiente è tragicamente comico, come può essere solo la realtà: ci sono storie di dolorosa ingiustizia sociale, di raccomandazioni, di mobbing, tragiche nel loro contenuto, ma descritte con una sottile ironia canzonatoria e soprattutto con un profondissimo e vivo senso di comprensione umana. Quel sentimento che fa sentire il lettore vicino ai perseguitati ed ai persecutori, ai vincitori e ai vinti, perché tutti esseri umani, vincolati in un mondo difficile e pieno di ostacoli, in cui ognuno si salva come può.
In fabbrica, come in azienda, come in ufficio o all’università vale davvero la legge del più furbo e del più lecchino? Quindi ai giovani, oltre ad insegnare che, come dice il Premier Monti “il posto fisso è monotono”, dobbiamo anche insegnare che per sopravvivere nel mondo del lavoro bisogna essere furbi, ingiusti, lecchini e disonesti? O per riuscire a galleggiare basterà soltanto essere delle mosche bianche? Domande importanti a cui bisogna trovare in fretta una risposta, perché, anche se, oggi si parla solo dell’ articolo 18, bisognerebbe sempre ricordare l’esistenza di un certo articolo 1: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.”



La mosca bianca di Roberto Gassi, un libro da leggere. Nelle migliori librerie o direttamente dal sito http://www.albusedizioni.it/ … anche in versione ebook.

G.B.

sabato 24 marzo 2012

Il Fantasy di Antonio Messina




Dal sito La Zona Morta



Tra le tante proposte de Il Foglio Letterario, vogliamo questa volta soffermarci su Antonio Messina, uno degli autori più prolifici della casa editrice di Piombino, che riesce a spaziare tra fantasy, fantascienza e filosofia fantastica con grande disinvoltura. Date un’occhiata ai suoi romanzi e vi renderete conto che non abbiamo tutti i torti a consigliarvi quest’autore che merita uno spazio sicuro nella vostra biblioteca personale del fantastico.




A questo punto non ci resta che augurarvi buona lettura.



Davide Longoni







giovedì 15 marzo 2012

L'ARTE DEL PIANO B di G FRANCHI






Venerdì 23 Marzo 2012 ore 18.00

Libreria Mondadori - Quarto potere
Contrà Pusterla, 14 -
VICENZA
L'ARTE DEL PIANO B.


Un libro strategicodi Gianfranco Franchi dialogano con l'autore Marina Monego e Alberto Carollo

L'arte del piano B. Un libro strategico (Edizioni Piano B, Prato, 2011, pp. 160, € 13,50;ISBN 978-88-96665-35-0 , collana Zeitgeist, saggistica)




L’arte del Piano B. Un libro strategico è il nuovo libro di Gianfranco Franchi.L’arte del Piano B è la capacità di dare una svolta, di dare un senso alla propria vita, di individuare le proprie priorità e avere il coraggio di realizzarle, fino in fondo, anche se questo significa porsi contro l’ordine costituito che ci vuole tutti inquadrati e produttivi. L’arte del Piano B è la lucidità di capire che le cose non possono continuare in questo modo, che è necessario cambiare, rimettersi in discussione e magari scalare marcia – individuare quello che è davvero importante per la nostra felicità e perseguirlo fino in fondo: ed ecco che scatta il Piano B.In questi tristi Anni Dieci del Ventunesimo secolo iniziato così male, zeppi di guerre, crisi economiche, spirituali e d’identità, ognuno deve avere pronto il proprio Piano B, e metterlo in atto con il giusto tempismo.Franchi descrive gli uomini e le donne del Piano B – sono in mezzo a noi, e ognuno di noi ne conosce qualcuno – ci illustra il loro nuovo modo di vivere, le loro passioni e i loro segreti, spingendoci allegramente ad avere il coraggio di seguire il loro esempio.




Gianfranco Franchi (Trieste, 1978), letterato romano di sangue giuliano, austriaco e istriano, ha pubblicato in narrativa Monteverde (Castelvecchi, 2009), Disorder e Pagano (Il Foglio Letterario, 2006, 2007); in saggistica, Radiohead. A Kid (Arcana, 2009); in poesia, L’inadempienza (Il Foglio Letterario, 2008). Anima il popolare portale di comunicazione letteraria e dello spettacolo Lankelot dal 2003. Nella vita di tutti i giorni è un consulente editoriale, uno scout e un critico letterario. Per ora.