lunedì 21 luglio 2014

Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”:

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Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”: ogni 15 giorni tante notizie, anticipazioni, classifiche, aggiornamenti… e molto, molto di più! Seguiteci su www.lazonamorta.it...

E ANCHE SUI PRINCIPALI SOCIAL NETWORK


ANTIPASTI
Terre di Confine numero 02 di Davide Longoni

PRIMI PIATTI

L’ombra del dio alato a cura della redazione
Finalisti al MystFest 2014 a cura della redazione
300 di Elena Romanello

SECONDI PIATTI

La mantide omicida di Giovanni Mongini
Red Kollection a cura della redazione

CONTORNI – LE CRONACHE DI

Italian Horror Fest 2014 a cura della redazione

FRUTTA

Te lo do io il remake! di Giovanni Mongini
Panu a cura della redazione

DESSERT

Ludika 1243 a cura della redazione

BEVANDE

EXTRA

Tornano le recensioni di Gordiano Lupi che stavolta ci parlerà per cominciare di Mario Calabresi e del suo libro “Spingendo la notte più in là - Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo” (Mondadori; 130 pagine; 14,50 euro).

“Mario Calabresi scrive il libro più difficile della sua vita, quello che ha pensato di realizzare per anni - ogni volta in modo diverso - ma che ha sempre evitato di concepire come una replica astiosa a troppe accuse infamanti. Spingendo la notte più in là racconta la storia della sua famiglia, distrutta dal terrorismo, da un atto insensato organizzato nelle segrete stanze dell’estrema sinistra italiana, avallato da articoli di fuoco pubblicati da quotidiani come Lotta Continua. Non solo, narra altre vittime della barbarie terroristica - poliziotti, giornalisti, medici, agenti di scorta, servitori dello Stato caduti a difesa delle istituzioni -, veri figli del popolo (come diceva Pasolini) eliminati da un’elite intellettuale che giocava (con il fuoco) alla rivoluzione. Mario Calabresi è figlio di Luigi, il commissario di polizia assassinato perché qualcuno aveva costruito la leggenda del boia addestrato dalla CIA reo di aver ucciso e gettato dalla finestra l’anarchico Pinelli. Spingendo la notte più in là parla alla coscienza di tutti noi, mi fa vergognare di aver ascoltato e persino canticchiato la cialtronesca canzone di Claudio Lolli che racconta la morte di Pinelli secondo le veline di Sofri e di Lotta Continua. Mi fa ricordare che negli anni Settanta e Ottanta ci avevano convinto che la realtà virtuale del commissario assassino fosse realtà storica. Gente come Giampiero Mughini, Erri De Luca - che parlano e scrivono ancora! -, persino Adriano Sofri - che scrive su Repubblica e io mi rifiuto i leggerlo! - adesso sono venerati come opinionisti e scrittori di rango, mentre con i loro articoli, con assurde opinioni dettero via libera all’omicidio di un servitore dello Stato. Mario Calabresi non si lascia andare ad alcun desiderio di vendetta in un libro che nel finale tocca vette di pura poesia quando l’autore segue la voce del padre e del nonno e decide che tutto sommato la cosa migliora è scommettere tutto sull’amore per la vita. È l’insegnamento della madre, l’idea che ha sempre seguito convinto di non sbagliare, anche quando ha visto uscire dal carcere - persino graziati! - gente come Ovidio Bompressi e Adriano Sofri. L’obiettivo del libro è quello di contribuire alla pacificazione nazionale, superare un tragico momento storico della nostra vita, quando per morire era sufficiente fare il giornalista o il magistrato, solo perché un tribunale del popolo aveva deciso la tua sorte. Mario Calabresi mi ha fatto ricordare che vedo spesso Renato Curcio alle fiere del libro, ché lui come me è un piccolo editore, manda avanti Sensibili alle foglie, realtà più conosciuta del mio Foglio Letterario, per meriti di lotta politica. Ecco, io non ho avuto nessuna vittima in famiglia da quella stagione del terrore, ma non mi è mai venuta voglia di scambiare qualche parola con Renato Curcio. Io sono un vero figlio del popolo, uno di quelli che diceva Pasolini. Non lui, dispensatore di morte e di aberranti ideologie. Grazie Mario Calabresi per questo libro. Leggerlo fa bene al cuore”.

Ma questa volta il nostro Gordiano non si ferma qua e, poliedrico come sempre, ci parla per concludere anche di poesia con Maria Grazia Di Biagio e il suo volume “Nella disarmonia dell’inatteso” (Bel Ami Edizioni; 80 pagine; 10 euro).

“Maria Grazia Di Biagio è una vera poetessa, una che non si limita a scrivere versi senza leggere, per essere originale e non avere padrini letterari. Sembra impossibile ma ne ho conosciuti tanti di (presunti) poeti che non leggono poesia ma si credono vati e fanno i sostenuti se non li leggi. I versi di Maria Grazia Di Biagio raccontano un amore che non fa rima con cuore ma è ricco di metafore straordinarie e di versi suadenti.

È un anno di parole che non scrivo
e non c’è incuria o disamore, credi,
se ho lavato la matassa dei pensieri
e l’ho stesa al silenzio ad asciugare.

Renato Fiorito - autore di un’ispirata postfazione - ha avuto la mia stessa sensazione di struggente tenerezza nel leggere i versi sopra riportati, forse perché anche lui aveva bisogno di rispecchiare in altrui parole il proprio dolore. Questa è la forza della vera poesia, ma anche della vera letteratura, di una scrittura profonda che non sia volta a realizzare il mero intrattenimento.

Non è cambiato molto da quel giorno
cado ancora come allora
mi sbuccio le ginocchia
ma non piango più, purtroppo
e questo è male, perché il pianto cura,
è pioggia che consola, il pianto.

Ho letto questi versi a mia figlia, certo lei che ha sette anni non ha pensato al male di vivere di montaliana memoria, né al vizio assurdo di Pavese, ma alle sue ginocchia sbucciate e al pianto, facendomi notare che le lacrime sono una pioggia metaforica che cade dai suoi occhi quando è triste, addolorata o soffre. Grandezza della vera poesia che si fa apprezzare da una bambina, come quella del mio amico cubano Felix Luis Viera che parla della figlia lasciata a Cuba per un doloroso esilio quando aveva quindici anni, racconta la sofferenza tangibile d’un padre in fuga.


Cerco in ogni libro una rivelazione
oppure un’intuizione condivisa,
una piccola cosa impertinente,
una violetta sbucata dalla neve
che mi faccia sentire meno assurda.
Cerco la bellezza delle cose
nella disarmonia dell’inatteso,
nelle parole, il senso primo del significato.

Altri versi che raccontano l’importanza di un libro, di una storia, di una pagina scritta, dove cerchiamo soprattutto noi stessi, il senso profondo delle cose, per recuperare stupefatti una metaforica violetta sbucata dalla neve.

Ho mentito.
Non è vero che non sto scrivendo
sono solo versi bianchi
ma ho finito i fogli colorati.

Stupenda la chiusura della raccolta. Il poeta non può fare a meno di scrivere, se ti dice che non sta scrivendo sta mentendo, il poeta è un fingitore, come scrive Pessoa, ma nel caso della Di Biagio è un sincero dispensatore d’amore, che quando finisce i fogli colorati scrive solo versi bianchi”. 

LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:

1)   Tortona Cinema Horror 2014 a cura della redazione
2)   Inferni – Venezia, la peste e l’uragano a cura della redazione
3)   Intervista a Valeria Barbera di Davide Longoni
5)   Intervista a Lia Tomasich di Davide Longoni

PROSSIMAMENTE

Interviste a Andrea Biscaro, Barbara Baraldi, Alan “Sergio” D. Altieri, Gianfranco Viviani, Francesco Spagnuolo, Sperling & Kupfer, Hypnos, Lamberto Bava, Armando Corridore e Sandy Ecker; Day of the dead 2; Ed Wood; Notte Profonda: un ricordo di Fabio Salerno; Lucio Fulci; 300; 300: L’alba di un impero; le invasioni di tutti gli ultracorpi; Conan the barbarian; 20 anni di X-Files; i “Millelire” di Stampa Alternativa; Revolution; “Solo per noi vampiri” di Lamberto Bava; Italian Horror Fest 2014: il programma; “Sette piccoli film” di Andrzej Zulawski.


Arrivederci nell’aldilà!

giovedì 17 luglio 2014

PREMI DI POESIA "ANTONIA POZZI" - "PONTE VECCHIO"



1° Premio di Poesia Edita "Antonia Pozzi"
 
organizzato dalla Ass.ne Culturale TraccePerLaMeta in collaborazione con la rivista di letteratura Euterpe
Dedicato alle opere di poesia pubblicate. Il concorso è intitolato alla poetessa Antonia Pozzi morta suicida giovanissima.
 
 


1° Premio di Letteratura "Ponte Vecchio"
 
organizzato dalla rivista di letteratura Euterpe, dalla Ass.ne Culturale Poetikanten, da Deliri Progressivi, in collaborazione con la Libreria Nardini Book Store (Firenze).
Il concorso prevede tre sezioni: poesia, racconto e saggio e ha un fine benefico: donerà parte del ricavato alla Fondazione Ospedale Meyer (Firenze) per la ricerca e lo studio di malattie pediatriche.
 

giovedì 10 luglio 2014

Bando di Concorso della VII Edizione del Trofeo Letterario

Bando di Concorso della
VII Edizione del Trofeo Letterario   


La Centuria (www.lacenturia.it) e La Zona Morta (www.lazonamorta.it)
in collaborazione con l’Associazione

“A Campanassa” di Savona(www.campanassa.it )

Miglior Racconto di Ambientazione Fantasy

In memoria di Fabrizio FRATTARI


Con la collaborazione della manifestazione Savona International Model Show 2014

L’Associazione Culturale “La Centuria” e il sito “La Zona Morta” gestiranno le varie fasi dell'iniziativa e selezioneranno, tra gli scritti pervenuti, i racconti finalisti, i quali saranno poi valutati dalla Giuria costituita da scrittori quali Davide Longoni (autore di “Mercuzio e l’erede al trono – Livello 0”), Donato Altomare (plurivincitore del Premio Italia, del Premio Urania e del Premio Vegetti, presidente del World SF Italia, scrittore di innumerevoli romanzi, tra cui il recente "Il gran sole radioso"), Marina Lenti (Premio Italia 2007, collaboratrice di Fantasy Magazine, massima esperta e autrice di saggi su Harry Potter), Giovanni Mongini (plurivincitore del Premio Italia, massimo esperto di fantastico, scrittore, sceneggiatore, produttore cinematografico, saggista), Fabiana Redivo (Premio Italia 2005, autrice della “Saga di Derbeer”), Dario Tonani (plurivincitore del Premio Italia, del Premio Tolkien, del Premio Lovecraft e del Premio Robot, autore della saga dei “+Toons” e del recente “Mondo9”), Francesco Troccoli (Premio Italia 2012, autore della saga di “Ferro Sette”), Francesco Verso (autore di “eDoll” – Premio Urania 2009 – e “Livido” – Premio Odissea 2013), Alessio Banini (autore di "Sangue ribelle" e "La strada perduta"), Anna Giraldo (autrice di “436”, “T+L” e “Ogd”) ed Emanuele Manco (curatore di “Fantasy Magazine” ed “Effemme”, scrittore e saggista), oltre ad esperti appassionati del settore dell’Associazione “La Centuria”, dalla Prof.ssa BOTTINELLI Simonetta dell’Associazione “A Campanassa” e da autori di giochi.
Ciascun testo verrà giudicato innanzitutto per l’originalità della trama e della scrittura, per la forma e la chiarezza narrativa.La cerimonia di proclamazione dei vincitori avrà luogo nella tarda mattina/primo pomeriggio del giorno Domenica 30 Novembre 2014 all’interno della Torre medievale del Brandale, Piazza del Brandale 2, in Savona (SV) , www.campanassa.it nell’ambito dello svolgimento della manifestazione Savona International Model Show 2014, in concomitanza con lo svolgimento degli eventi collegati della Rievocazione Storica Medievale dei figuranti dell’Associazione “A Campanassa” . Il Comitato Promotore provvederà a comunicare (per lettera o via e-mail), nel mese di Novembre 2014, le modalità della conclusione del trofeo (data, luogo, orario della proclamazione dei risultati e premiazione) a tutti i partecipanti.
E’ prevista un’unica categoria del Concorso letterario: “Fantasy”.
Il racconto vincitore della Categoria “Fantasy” verrà pubblicato sul sito internet de La Centuria ( www.lacenturia.it ), sul sito internet La Zona Morta ( www.lazonamorta.it ), sulla rivista cartacea "La Zona Morta Magazine" e sul sito di GdR www.dark-chronicles.eu, nonché sulla Brochure cartacea ufficiale dedicata alla Savona International Model Show 2014 prossima ventura.
Inoltre il suo Autore riceverà un Premio di 200,00 Euro (dal Comitato Promotore). Il racconto secondo classificato riceverà un Premio di 150,00 Euro e sarà anch’esso pubblicato sui medesimi siti internet. Il racconto terzo classificato riceverà un Premio di 100,00 Euro in Buono- libri gentilmente offerto da MARCO SABATELLI EDITORE ( www.sabatelli.it ) di Savona, e sarà anch’esso pubblicato sui medesimi siti internet.Prevista inoltre una medaglia ed un attestato di merito per il racconto quarto classificato.
REGOLAMENTO
1) Tutti i testi partecipanti dovranno essere spediti via email (senza indicazione di firma “elettronica” o nominativo del mittente) nel corpo del testo di un messaggio di posta elettronica oppure in allegato esclusivamente in formato .rft o .txt a tutti e tre gli indirizzi di seguito riportati: associazione@lacenturia.it, longdav@libero.it e letteratura@dark-chronicles.eu. Nella medesima comunicazione di posta elettronica dovranno altresì essere indicati la data e l’Ufficio Postale presso il quale è stato effettuato l’accredito/ricarica sulla Carta PostePay (come riportata al punto 2), a dimostrazione dell’avvenuto versamento della quota d’iscrizione. Le generalità degli autori (nome, cognome, indirizzo, CAP, recapito telefonico, indirizzo e-mail dalla quale è stata effettuata la trasmissione del
racconto in formato elettronico) ed il modo in cui sono venuti a conoscenza del concorso dovranno essere indicati chiaramente in un’apposita busta chiusa, controfirmata sui lembi di chiusura, da spedirsi unicamente a mezzo posta prioritaria al seguente indirizzo:
Associazione La Centuria e La Zona Morta, c/o GAMES ACADEMY (negozio), Via BRIGATA LIGURIA 63R(Galleria San Giorgio n. 17 e 18 T) - 16128 Genova.
Dovranno altresì essere inserite A) la “manifestazione di consenso all’utilizzo dei propri dati personali, ai sensi della Legge 675/1996, D. Lgs. n.196 del 30/6/2003 (e successive modificazioni ) -Trattamento dei dati personali”;
B) la “dichiarazione dell’autore che l’opera inviata è inedita alla data della spedizione”; C) la “dichiarazione che i diritti sull’opera partecipante alla “VII° Edizione Trofeo La Centuria e La Zona Morta -Edizione 2014”restano a tutti gli effetti di completa ed esclusiva proprietà dei rispettivi autori, salvo quelli per la pubblicazione (a mezzo stampa e/o online) dei lavori vincitori e di quelli finalisti a cura de “La Centuria” e de “La Zona Morta”; e D) indicazione della data e dell’ufficio postale presso il quale è stato effettuato l’accredito/ricarica sulla Carta
PostePay (come riportata al punto 2), a dimostrazione dell’avvenuto versamento della quota d'iscrizione. Tutte le
dichiarazioni di cui sopra dovranno essere espressamente firmate dall’autore dell’opera/e inviata/e. In caso di
partecipazione con più racconti le dichiarazioni di cui sopra dovranno essere sottoscritte per ciascuno dei racconti
inviati. Il Comitato Promotore non si fa in nessun caso carico di disguidi postali di sorta.
2) La partecipazione al Concorso letterario La Centuria e La Zona Morta è pari ad Euro 7,00 (sette/00), da versarsi tramite ricarica/accredito su Carta PostePay n. 4023 6004 5932 6106 intestata a Davide Longoni.
3) Le iscrizioni sono aperte sino al 2 Novembre 2014
4) I racconti presentati non dovranno superare i 21.600 caratteri, spaziature fra parole incluse. L'impaginazione dei lavori è libera (in via puramente indicativa, 21.600 caratteri -spazi inclusi - equivalgono circa a 12 cartelle dattiloscritte, di non più di trenta righe per sessanta battute l'una). E' gradita l'indicazione, per ogni racconto, del numero di battute totali. . Tutti gli elaborati dovranno pervenire entro tale termine. Per le opere pervenute oltre tale data farà fede il timbro postale. In ogni caso, tutti i testi che perverranno al Comitato Promotore dopo il 7 Novembre 2014 non saranno presi in alcuna considerazione.
5) Ogni concorrente può partecipare con più opere (massimo 4 racconti cadauno),purché inedite, originali ed in Italiano.
6) La Categorie ammessa in concorso è la seguente:Fantasy (Heroic Fantasy, Sword and Sorcery, Dark Fantasy,etc.); Dovranno essere presenti nel racconto significativi elementi Fantasy che vadano al di là del reale.
7) I lavori non verranno in alcun caso restituiti. Gli autori sono pertanto invitati a tenere una copia dei propri manoscritti. Ad ogni elaborato la Giuria attribuirà una valutazione in decimi. I premi verranno assegnati sulla base del punteggio raggiunto con i seguenti criteri:
-Originalità della Trama: da 1 a 3;
-Stile e scrittura: da 4 a 10;
Inoltre, finché la rosa dei finalisti non sia stata resa pubblica (Novembre 2014), i partecipanti sono tenuti a non diffondere il proprio racconto e a non prestarlo per la pubblicazione.
8) Tutti i diritti sulle opere partecipanti al VII Trofeo La Centuria e La Zona Morta restano a tutti gli effetti di completa ed esclusiva proprietà dei rispettivi autori, salvo quelli per la pubblicazione (a mezzo stampa e/ o on line)
9) In caso di vittoria o pubblicazione, l’autore concorderà eventuali ottimizzazioni di cui verrà fatta oggetto la sua opera con il Comitato Promotore e le riviste/ fanzine/ case editrici interessate.
dei lavori vincitori e di quelli finalisti a cura de La Centuria e de La Zona Morta”.
10) Le decisioni del Comitato Promotore e della Giuria Nazionale sono insindacabili e inappellabili. La Giuria si riserva il diritto di non assegnare alcun riconoscimento qualora fra le opere pervenute non ve ne sia alcuna ritenuta meritevole.
11) La partecipazione al Trofeo comporta l'accettazione di questo regolamento in tutte le sue parti. Eventuali trasgressioni comporteranno la squalifica dal concorso.
Per ulteriori informazioni:
Associazione Culturale “La Centuria”
www.lacenturia.it
e- mail:
Referenti: Sergio PALUMBO
associazione@lacenturia.it
oppure
La Zona Morta
www.lazonamorta.it
e- mail:
Referente: Davide LONGONI
longdav@libero.it
oppure
Dark Chronicles
www.dark-chronicles.eu
e-mail: letteratura@dark-chronicles.eu
Referente: Andrea Migone
TUTELA DELLA PRIVACY DEI PARTECIPANTI( Legge 675/1996, D. Lgs. n.196 del 30/6/2003 e successive modificazioni)
Le generalità che devono essere fornite per partecipare al VII° Trofeo La Centuria e La Zona Morta per il miglior Racconto Fantasy “Edizione 2014” sono utilizzate esclusivamente:
per comunicare i risultati ai partecipanti;
per l’invio di materiale promozionale relativo al VII ° Trofeo La Centuria e La Zona Morta per il miglior Racconto Fantasy “Edizione 2014” ed alle altre attività/iniziative di settore.
I dati raccolti non verranno in ogni caso comunicati o diffusi a terzi.
Inoltre, scrivendoci, sarà sempre possibile:
• modificare, aggiornare, rettificare, trasformare e integrare i dati inviati (es: cambio di indirizzo);
• cancellare i dati inviati;
• chiedere che non venga inviato alcun materiale promozionale.

martedì 1 luglio 2014

Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”

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Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”: ogni 15 giorni tante notizie, anticipazioni, classifiche, aggiornamenti… e molto, molto di più! Seguiteci su www.lazonamorta.it...

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ANTIPASTI
Terre di Confine numero 02 di Davide Longoni

PRIMI PIATTI – SPECIALE INTERVISTE
Intervista ad Alain Voudì di Davide Longoni
Matteo Pisaneschi si racconta di Davide Longoni

SECONDI PIATTI
Tramonto di un eroe di Giovanni Mongini
Maleficent di Elena Romanello


CONTORNI – LE CRONACHE DI  
Come una crisalide di Davide Longoni

FRUTTA
Garda doble a cura della redazione
L’era della dissonanza a cura della redazione

DESSERT
Qualcosa cambia a cura della redazione

BEVANDE

EXTRA
Tornano le recensioni di Gordiano Lupi che stavolta ci parlerà di Elisabetta Calzolari e del suo nuovo libro dedicato a “Sguardi sull’acqua - Storie di guerra nella Bologna dei canali”, Edizioni Pendragon (190 pagine; 14 euro).

“Elisabetta Calzolari pubblica il suo primo romanzo con la bolognese Pendragon, dopo aver dato alle stampe una raccolta di racconti (Lungo la strada scritta, 2004) con un buon editore come Fernandel. Un romanzo corale ambientato a Bologna, luogo che conosce bene, composto dai ricordi della Resistenza e dalla vita quotidiana dei protagonisti, distrutta e lacerata dalla guerra civile e da un conflitto ancora lontano da finire. L’autrice si confronta con mostri sacri della narrativa italiana che si sono occupati di Resistenza, da Emilio Lussu a Cesare Pavese, passando per Elio Vittorini, Carlo Cassola e Beppe Fenoglio. E non sfigura per niente. Leggere la sua prosa forbita ed elegante, mai eccessiva, ma sempre misurata e consona alla materia narrata, equivale a veder scorrere sul grande schermo sequenze oniriche di Roma città aperta di Roberto Rossellini. Rivediamo Anna Magnani sconvolta, capelli al vento, rincorrere la camionetta tedesca che porta via il suo uomo per finire falciata dai colpi della mitraglia verso un triste destino. Neorealismo narrativo che copre gli anni 1943 - 45, corredato da foto d’epoca in un suggestivo bianco e nero, scandito dal leitmotiv dell’acqua, fiumi o canali che bagnano Bologna, e lasciano tracce di vita, disseminano speranze di un futuro migliore. Sì, perché la guerra finirà, come canta la canzone, il sale abbonderà, il pane bianco tornerà in tavola, il popolo potrà ancora sperare. Storie bolognesi d’acqua e canali, racconti di Resistenza e di guerra civile, ricordi comuni alla nostra gente, emozioni per non dimenticare, utili per i ragazzi che non hanno conosciuto e per genitori distratti che non hanno raccontato. Quando la memoria dei nonni non basta, perché ormai affievolita, soccorrono i veri scrittori che cercano di raccontare il nostro passato. Elisabetta Calzolari ci riesce bene, con stile sopraffino, verga con periodare incalzante racconti di partigiani, alleati che avanzano, fascisti che stringono accordi con gli invasori, uomini comuni che soffrono, lottano e sperano. Un romanzo che chiedeva con forza di essere raccontato, una testimonianza per le nuove generazioni. Da leggere a scuola.”.



LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:
1)   “Anger of the dead” diventa un film a cura della redazione
2)   La protesta del silenzio di Giovanni Mongini
3)   Kafka e il mistero del processo di Gordiano Lupi
4)   Intervista ad Augusto Chiarle di Elena Romanello
5)   Vessel – Orrore in Terrasanta a cura della redazione

PROSSIMAMENTE

Interviste a Andrea Biscaro, Barbara Baraldi, Alan “Sergio” D. Altieri, Gianfranco Viviani, Francesco Spagnuolo, Sperling & Kupfer, Hypnos, Lamberto Bava, Armando Corridore, Valeria Barbera, Sandy Ecker e Davide Schito; Day of the dead 2; Ed Wood; Notte Profonda: un ricordo di Fabio Salerno; Lucio Fulci; 300; 300: L’alba di un impero; “L’ombra del dio alato” di Danilo Arona; La mantide omicida; La guerra dei mondi; Conan the barbarian; Inferni; novità Nero Press; Red Kollection; 20 anni di X-Files; i “Millelire” di Stampa Alternativa; Revolution; “Solo per noi vampiri” di Lamberto Bava; Italian Horror Fest 2014; “Sette piccoli film” di Andrzej Zulawski.

Arrivederci nell’aldilà!

Davide Longoni