mercoledì 30 novembre 2016

                         Teatro Metropolitano Astra 

SAN DONA’ DI PIAVE 

VENERDI' 2 DICEMBRE
FESTIVAL ROCK PROGRESSIVE
PAGLIUCA TRIO

Ultimi posti disponibili per il FESTIVAL ROCK PROGRESSIVE al Teatro Astra di San Donà di Piave:Per prenotazione biglietti, telefonare al 338-3178693 o al 347-0304088.
Prevendita a San Donà di Piave presso negozio di dischi MUSICANOVA. :-) Prog on! :-) Con Giovanni Pirrotta, Valentina Papa, Adolfo Silvestri, Tony Pagliuca, Emanuele Pagliuca, Gianluca Pavan e Alessandro Simeoni.



martedì 22 novembre 2016

ALMENO IL PANE FIDEL ! GORDIANO LUPI HISTORICA

Almeno il pane, Fidel!
Cuba quotidiana, il periodo speciale, il potere a Raúl - Historica, 2016 - Pag. 250 - Euro 14.


Seconda edizione riveduta e ampliata di Almeno il pane Fidel!, guida alternativa alla Cuba turistica, da cartolina, che tanto piace al regime. Un libro che rappresenta una sincera analisi di un paese allo sbando che ha abbandonato da tempo il sogno della Rivoluzione Socialista, con un Fidel Castro ormai ridotto al ruolo di mummia da esporre in televisione. Il volume si apre con un reportage di viaggio datato 2005, l’ultimo prima che Gordiano Lupi venisse dichiarato dal regime persona non gradita, si avventura in una ricostruzione della storia cubana, traccia un quadro dei problemi quotidiani e racconta gli ultimi anni caratterizzati dalle riforme di Raúl Castro. Un capitolo finale scritto da Domenico Vecchioni dimostra come niente sia cambiato per il cubano medio nonostante un nuovo rapporto con gli Stati Uniti. Sono pochi gli elementi di novità per una Cuba che vorrebbe cambiare, per un popolo stanco, con il pensiero rivolto alla fuga, annichilito da cinquant’anni di dittatura, incapace persino di ribellarsi.

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta, Vita da jinetera, Cuba particular – Sesso all’Avana,  Adiós Fidel, Il mio nome è Che Guevara,  Mister Hyde all'Avana, Il canto di Natale di Fidel Castro, Caino contro Fidel – Guillermo Cabrera Infante, uno scrittore tra due isole. Lavori recenti di argomento cubano: Nero Tropicale, Cuba Magica – conversazioni con un santéro, Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana, Orrori tropicali – storie di vudu, santeria e palo mayombe, Avana Killing, Mi Cuba, Sangue Habanero, Fame - Una terribile eredità, Fidel Castro – Biografia non autorizzata. Ha tradotto La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante, La patria è un’arancia di Felix Luis Viera, Fuori dal gioco di Heberto Padilla (2011), Il peso di un’isola di Virgilio Piñera, Hasta siempre Comandante - Opera poetica di Nicolas Guillén. I suoi romanzi Calcio e acciaio - dimenticare Piombino (Acar) e Miracolo a Piombino - Storia di Marco e di un gabbiano (Historica) sono stati presentati al Premio Strega.. Sito internet: www.infol.it/lupi - mail: lupi@infol.it.


IL VECCHIO STRILLO:


Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana nel periodo speciale – Pagine 192 - euro 10,00 – Stampa alternativa – Viterbo, 2006 (esaurito)

Quella raccontata in questa anti-guida, non è la Cuba di cui parlano i cucador italiani a caccia di facili avventure erotiche, e nemmeno quella di cui parlano dai loro pulpiti i frequentatori delle stanze del potere e del comando castrista, da Gianni Minà fino a Diego Armando Maradona, fino ai marxisti nostrani da salotto televisivo. È invece Cuba quotidiana, quella del popolo che dovrebbe vivere con una manciata di dollari di stipendio al mese, mentre una lattina di Coca Cola (che, nonostante l’embargo, si trova a ogni angolo di strada) costa un dollaro. Una Cuba vera, reale, indispensabile da conoscere per chi davvero l’ama e intende visitarla, oppure già c’è stato. Gli argomenti: Il vero volto di Cuba - Appunti di viaggio (luglio 2005), I problemi quotidiani: La disillusione rivoluzionaria, La santería, più di una religione, La comida , Divertimenti e filosofia, La famiglia, I mezzi di trasporto e crisi energetica, La razza cubana, I rapporti tra sessi, L’omosessualità, La prostituzione, Le fughe, Le case cubane, La spiaggia, Il quotidiano, Giochi di strada, Le fiabe, Polizia e diritti umani, Superstizioni, La vita in campagna, La moda, La scuola, L’informazione. Intervista a una jinetera. Tra mito e realtà: La triste fine di Salvator Allende, Cuba libre? Solo una bevanda, Cuba si apre ai gay: l’ultima propaganda, Democrazia cubana e modello statunitense, La verità su Cuba, Notizie dalle carceri di Fidel Castro, Una Cuba post comunista, Fidel Castro tra cinema e realtà, Dissidenti e mistificazioni.




martedì 15 novembre 2016

LA BALLATA DELLE SETTE PIETRE DI GIOVANNI MARI




                                                                               
Recensione di GIOVANNI MARI


Sulla “Ballata delle sette pietre”, romanzo di Antonio Messina del 2015, Associazione culturale il foglio (collana i tascabili) sono stati pubblicati diversi commenti e recensioni, vista anche l’originalità del testo. Cos’altro rimane da dire?
Forse chiavi di lettura che partano da prospettive e latitudini diverse da quelle convenzionali, potranno indirizzare l’attenzione verso aspetti apparentemente marginali ma in fondo basilari per lo stesso equilibrio dell’opera. Un inizio nebbioso, inquietante, ci mostrano il protagonista (Ramon) alle prese con le proprie angosce e sensi di colpa che lo dissociano dalla realtà….che poi tutto sembra meno che reale. Da questo inizio faticoso partono decine di proiezioni, contatti, incontri, con personaggi che non si disfano del loro irreale vestito e non nascondono ambiguità. La parola sostituisce il tratto e le figure vengono delineate in base a quello che dicono e a quello che “sembra” che sentano. Per chi si addentra nel romanzo, dopo aver superato le “rapide” delle prime pagine si aprono distese di congetture e di imput:
· i personaggi esistono o sono proiezioni?
· Il protagonista vive nella realtà virtuale e direttamente nel sogno?
· La società in cui vive in un apparente futuro senza sogni è un sogno nel sogno?
· Perché tanto insistere sui vascelli ? Singolari mezzi di trasporto in un mondo indefinito.
· Che siano i vascelli del tempo?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che nascono procedendo nella lettura o per meglio dire nel viaggio immaginario e visionario organizzato dall’autore. Queste atmosfere pregne di umidità solare e di attimi di soleggiata inquietudine, ossimori di una vita al di là della vita rimanda alle immagini vivide disegnate da quel grande maestro della fantascienza che fu lo statunitense  Ray Bradbury (22/08/1920 - 05/06/2012). L’attesa, il sogno, lo sguardo, l’immobilità delle prospettive, allargavano lo spazio e i fasci di una luce soffusa che dalle sue “Cronache Marziane” ci hanno indicato affreschi  che nella loro singolarità parlavano direttamente all’anima. Sempre di Bradbury, citiamo un suo aforisma che si adatta come un vestito trasparente alla trama del romanzo di A.Messina : “Quando non si può avere la realtà, un sogno vale la realtà:” Ci siamo addentrati nel romanzo e la sorgente ha creato il torrente sempre più impetuoso. Fatti, persone, cose interagiscono come in una folle giostra. Il lettore entra nell’opera, diventa egli stesso una proiezione perché altrimenti sente che gli manca qualcosa, che ha afferrato una manciata di aria sia pur profumata. E’ questo il gioco perverso e singolare dell’autore, ci offre la mappa di una meta che non esiste, ma è così presente che si materializza, reagisce all’incanto della fede incondizionata… verso la vita, accada quel che accada. E se il protagonista parlando con tutti i suoi fantasmi interiori si avvia verso quel compimento tragico che gli lascia l’ebbrezza del volo e della liberazione, questo non chiude la storia, ma la apre ad un nuovo destino ad un nuovo mondo. Come se Ramon volesse lasciare un messaggio, volesse con tutte le sue forze avvisarci di non morire nella nostra routine di slanciarci, di alzare lo sguardo, di prendere almeno una volta nella nostra vita il “vascello giusto”. Il film di Christopher   Nolan: “Interstellar” del 2014 presenta ad un certo punto il protagonista che viaggiando nel tempo cerca in tutti i modi di far conoscere a sua figlia le informazioni giuste per salvare il pianeta ormai morente. E’ struggente lo sforzo del padre per farsi udire, di lasciare qualche traccia, con le braccia che si tendono e non riescono a toccare con la voce che esce inascoltata. Poi alla fine il suo messaggio viene colto. Ramon ha lo stesso angoscioso bisogno: vuole condividere. Egli ha viaggiato, non importa se dentro o fuori di sé, è stato un uomo libero, ha usato l’amore come carburante, è un ectoplasma veloce e radiante, e solo chi lo vorrà lo potrà capire. Se Ramon si butta nel vuoto non è perché ha perso, ma perché ha vinto. Il suo esempio e la sua storia determinerà un completo stravolgimento delle convenzioni, la fine del controllo delle emozioni. E allora terminiamo questo intervento collaterale al testo di Antonio Messina con un’altra citazione di Ray Bradbury: “Vivere nel rischio significa saltare uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita” (The Brown  Daily  Herald : 24/03/1995) .In definitiva l’immersione nel romanzo non rimarrà senza conseguenze, il contagio delle cascate di impulsi che ci lancia l’autore sono visibili, brillanti… sta a noi coglierli.


Antonio Messina

Collana: I tascabili
Anno edizione: 2015
Pagine: 175 p. , Brossura

  • EAN: 9788876065378

LA BALLATA DELLE SETTE PIETRE DI GIOVANNI MARI

LA BALLATA DELLE SETTE PIETRE - Il FOGLIO LETTERARIO
     Recensione di GIOVANNI MARI

Sulla “Ballata delle sette pietre”, romanzo di Antonio Messina del 2015, Associazione culturale il foglio (collana i tascabili) sono stati pubblicati diversi commenti e recensioni, vista anche l’originalità del testo. Cos’altro rimane da dire?
Forse chiavi di lettura che partano da prospettive e latitudini diverse da quelle convenzionali, potranno indirizzare l’attenzione verso aspetti apparentemente marginali ma in fondo basilari per lo stesso equilibrio dell’opera. Un inizio nebbioso, inquietante, ci mostrano il protagonista (Ramon) alle prese con le proprie angosce e sensi di colpa che lo dissociano dalla realtà….che poi tutto sembra meno che reale. Da questo inizio faticoso partono decine di proiezioni, contatti, incontri, con personaggi che non si disfano del loro irreale vestito e non nascondono ambiguità. La parola sostituisce il tratto e le figure vengono delineate in base a quello che dicono e a quello che “sembra” che sentano. Per chi si addentra nel romanzo, dopo aver superato le “rapide” delle prime pagine si aprono distese di congetture e di imput:
· i personaggi esistono o sono proiezioni?
· Il protagonista vive nella realtà virtuale e direttamente nel sogno?
· La società in cui vive in un apparente futuro senza sogni è un sogno nel sogno?
· Perché tanto insistere sui vascelli ? Singolari mezzi di trasporto in un mondo indefinito.
· Che siano i vascelli del tempo?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che nascono procedendo nella lettura o per meglio dire nel viaggio immaginario e visionario organizzato dall’autore. Queste atmosfere pregne di umidità solare e di attimi di soleggiata inquietudine, ossimori di una vita al di là della vita rimanda alle immagini vivide disegnate da quel grande maestro della fantascienza che fu lo statunitense  Ray Bradbury (22/08/1920 - 05/06/2012). L’attesa, il sogno, lo sguardo, l’immobilità delle prospettive, allargavano lo spazio e i fasci di una luce soffusa che dalle sue “Cronache Marziane” ci hanno indicato affreschi  che nella loro singolarità parlavano direttamente all’anima. Sempre di Bradbury, citiamo un suo aforisma che si adatta come un vestito trasparente alla trama del romanzo di A.Messina : “Quando non si può avere la realtà, un sogno vale la realtà:” Ci siamo addentrati nel romanzo e la sorgente ha creato il torrente sempre più impetuoso. Fatti, persone, cose interagiscono come in una folle giostra. Il lettore entra nell’opera, diventa egli stesso una proiezione perché altrimenti sente che gli manca qualcosa, che ha afferrato una manciata di aria sia pur profumata. E’ questo il gioco perverso e singolare dell’autore, ci offre la mappa di una meta che non esiste, ma è così presente che si materializza, reagisce all’incanto della fede incondizionata… verso la vita, accada quel che accada. E se il protagonista parlando con tutti i suoi fantasmi interiori si avvia verso quel compimento tragico che gli lascia l’ebbrezza del volo e della liberazione, questo non chiude la storia, ma la apre ad un nuovo destino ad un nuovo mondo. Come se Ramon volesse lasciare un messaggio, volesse con tutte le sue forze avvisarci di non morire nella nostra routine di slanciarci, di alzare lo sguardo, di prendere almeno una volta nella nostra vita il “vascello giusto”. Il film di Christopher   Nolan: “Interstellar” del 2014 presenta ad un certo punto il protagonista che viaggiando nel tempo cerca in tutti i modi di far conoscere a sua figlia le informazioni giuste per salvare il pianeta ormai morente. E’ struggente lo sforzo del padre per farsi udire, di lasciare qualche traccia, con le braccia che si tendono e non riescono a toccare con la voce che esce inascoltata. Poi alla fine il suo messaggio viene colto. Ramon ha lo stesso angoscioso bisogno: vuole condividere. Egli ha viaggiato, non importa se dentro o fuori di sé, è stato un uomo libero, ha usato l’amore come carburante, è un ectoplasma veloce e radiante, e solo chi lo vorrà lo potrà capire. Se Ramon si butta nel vuoto non è perché ha perso, ma perché ha vinto. Il suo esempio e la sua storia determinerà un completo stravolgimento delle convenzioni, la fine del controllo delle emozioni. E allora terminiamo questo intervento collaterale al testo di Antonio Messina con un’altra citazione di Ray Bradbury: “Vivere nel rischio significa saltare uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita” (The Brown  Daily  Herald : 24/03/1995) .In definitiva l’immersione nel romanzo non rimarrà senza conseguenze, il contagio delle cascate di impulsi che ci lancia l’autore sono visibili, brillanti… sta a noi coglierli.

Antonio Messina

Collana: I tascabili
Anno edizione: 2015
Pagine: 175 p. , Brossura

  • EAN: 9788876065378

mercoledì 9 novembre 2016

PISA BOOK FESTIVAL 2016 - LAURA E IL TRENO PER ELINTUR E ALTRI RACCONTI ANTONIO MESSINA

LAURA E IL TRENO PER ELINTUR AL PISA BOOK FESTIVAL 11 12 13 NOVEMBRE 2016

Antonio Messina, autore tra i più originali della narrativafantastica italiana, già edito da Il Foglio Letterario all’interno della collana Fantastico e Altri Orrori diretta da Vincenzo Spasaro e Maurizio Cometto, fino ad oggi non si era mai cimentato con la narrativa per ragazzi. Laura e il treno per Elintur è un tentativo riuscito di unire i temi cari al fantasy con la favolistica tradizionale, senza rinunciare a un contenuto morale importante. Il lettore non troverà storie fini a se stesse, racconti pensati per stupire a colpi di effetti speciali, ma storie emozionanti, intrise di sognanti voli pindarici verso mondi ignoti e compenetrati da un senso immanente di caducità delle cose. Un libro che parla di ragazzini innamorati della vita che non si rassegnano alla perdita delle certezze e che stringono forte tra le loro mani sogni e speranze. Messina a ogni pagina parla di morte e di aldilà, costruisce una parabola transitoria dell’esistenza, ma da ogni pagina inneggia alla vita, non chiudendosi in se stesso e concludendo ogni storia con un messaggio di speranza. 
Un libro adatto ai ragazzi di ogni età, a tutti coloro che non hanno perso la voglia di sognare. 

(Gordiano Lupi)

Edizioni Il Foglio 
FIOR DI FIABA
Direttore: Gordiano Lupi
www.ilfoglioletterario.it Via Boccioni, 28 - 57025 Piombino (LI)
© Edizioni Il Foglio – 2016  – Ottobre 2016 
ISBN  9788876066481
Immagine di copertina | Danilo Messina 
Illustrazioni interne | Greta Messina e Giovanna Stassi
Elaborazione grafica e impaginazione | shangrya@libero.it
Prezzo euro 14,00

SINOSSI:
Lo spaventapasseri Giogi che stanco di sorvegliare il silenzio, vuole vedere il mare, un treno che corre verso un’ignota destinazione: Elintur; nuvole che da lontano sembrano ballerine, un cavallo a dondolo fatato, il vento e la sua città di carta sospesa nel cielo. Il nonno, la nipotina e una carrozza ferma in un parco, in attesa di affrontare un lungo viaggio, un alito di vento che sfugge al suo padrone, in cerca di pace e amore. Angelica che attraversa un mondo parallelo e non comprende il motivo, un cagnolino parlante venuto dalle stelle; Olivia, una bambina triste che vuole arrampicarsi sulla scala per raggiungere il firmamento. Rachele, un fantasma educato e un aquilone intelligente, nuvole gonfie di pioggia che sostano perennemente sul villaggio, impedendo al sole di riscaldare la terra e il cuore dei suoi abitanti, disegni che come per magia si animano, costruendo un mondo fantastico. Pagine in cui il lettore può cogliere tutta la potenzialità creativa del linguaggio, metafore comprese, soprattutto quando avvengono “gli improvvisi e inquietanti passaggi di soglia e di frontiera che sono caratteristica fondamentale della narrativa fantastica”. Pagine in cui i bambini, prossimi a conoscere verità profonde, si ritrovano sulla soglia di un altro mondo, spesso grazie a quello che viene chiamato “oggetto mediatore”, per poi viaggiare alla scoperta di universi altrimenti preclusi a coloro che non sono più in grado di sognare.

sabato 5 novembre 2016

FINALISTA PREMIO ODISSEA 2016 MICHELE E L'ALIANTE SCOMPARSO M. COMETTO

Michele e l'aliante scomparso

Romanzo

MAURIZIO COMETTO

CollanaOdissea Digital Fantascienza n. 25

Raggiunta una certa età i bambini venivano portati dai loro padri a fare una passeggiata alla spianata del Contrario. Ma quando tornavano qualcosa in loro era cambiato. 

FINALISTA PREMIO ODISSEA 2016


Un aliante giocattolo che sparisce in mezzo al cielo. Il richiamo di un rapace proveniente da un'altra dimensione. Pianti di bambini che si odono in fondo a una voragine dentro uno sgabuzzino. Cosa lega tutti questi fenomeni?
Solo la signora Lena lo sa. Lei vive nel retrobottega della sua ferramenta, e attraverso la tenda di perline spia la vita di Vallascosa. Conosce tutti i segreti del paese, molti dei quali riguardano proprio quel bambino, Michele.
Perché forse sarà lui a liberare Vallascosa dalla maledizione della “muta”, l'inquietante trasformazione a cui sono condannati tutti i bambini.

Un avvincente romanzo di formazione, dall'ambientazione tanto familiare quanto misteriosa.

Maurizio Cometto è nato a Cuneo nel 1971. Tra i suoi libri pubblicati, il romanzo Il costruttore di biciclette (Il Foglio 2006), la raccolta L’incrinarsi di una persistenza e altri racconti fantastici (Il Foglio 2008), e il romanzo per istantanee Cambio di stagione (Il Foglio 2011). Nel febbraio 2016 è uscito il racconto lungo La macchia, per Acheron Books. Ha pubblicato numerosi racconti in antologie, siti internet e riviste. Laureato in Ingegneria Meccanica, vive a Collegno.



giovedì 3 novembre 2016

 La Terra d'Oro: Attraverso il continente
Formato Kindle
                                          di Simona Cottone  (Autore)

In un mondo regnato da leggi ed etichetta, quattro ragazze provenienti da quattro diversi ceti sociali si ritroveranno ad affrontare una magica avventura alla ricerca della Terra d'Oro. Un viaggio che le segnerà per il resto della loro vita.