giovedì 29 dicembre 2016


Laura e il treno per Elintur e altri racconti
Antonio Messina

Edizioni IL Foglio Letterario









IN BREVE
Lo spaventapasseri Giogi che stanco di sorvegliare il silenzio, vuole vedere il mare, un treno che corre verso un’ignota destinazione: Elintur; nuvole che da lontano sembrano ballerine, un cavallo a dondolo fatato, il vento e la sua città di carta sospesa nel cielo. Il nonno, la nipotina e una carrozza ferma in un parco, in attesa di affrontare un lungo viaggio, un alito di vento che sfugge al suo padrone, in cerca di pace e amore. Angelica che attraversa un mondo parallelo e non comprende il motivo, un cagnolino parlante venuto dalle stelle; Olivia, una bambina triste che vuole arrampicarsi sulla scala per raggiungere il firmamento. Rachele, un fantasma educato e un aquilone intelligente, nuvole gonfie di pioggia che sostano perennemente sul villaggio, impedendo al sole di riscaldare la terra e il cuore dei suoi abitanti, disegni che come per magia si animano, costruendo un mondo fantastico. Pagine in cui il lettore può cogliere tutta la potenzialità creativa del linguaggio, metafore comprese, soprattutto quando avvengono “gli improvvisi e inquietanti passaggi di soglia e di frontiera che sono caratteristica fondamentale della narrativa fantastica”. Pagine in cui i bambini, prossimi a conoscere verità profonde, si ritrovano sulla soglia di un altro mondo, spesso grazie a quello che viene chiamato “oggetto mediatore”, per poi viaggiare alla scoperta di universi altrimenti preclusi a coloro che non sono più in grado di sognare.

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     http://www.ilfoglioletterario.it/catalogo_fiaba_laura.htm









mercoledì 28 dicembre 2016

Caffè sangue. Piazza Fontana. Vol. 1
Patrice Avella
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2016
Pagine: 440 p. , Brossura


La strage di Piazza Fontana a Milano fu un episodio cruciale della storia italiana. Purtroppo le nuove generazioni non sanno nulla riguardo a questo tragico evento durante gli anni di Piombo. Penso che sia importante tenere acceso il ricordo, raccontando esattamente ciò che è successo quel 12 dicembre del 1969. Mi sono sempre chiesto perché in questi quarantatrè anni nessuno ha mai raccontato in un romanzo la storia di quell'attentato. E come se l'Italia non abbia voluto riflettere sul suo passato, lasciando senza risposta molte domande su fatti importanti che hanno cambiato la storia del paese. In questo le istituzioni hanno grande responsabilità perché non hanno voluto rendere pubbliche alcune informazioni riservatissime che farebbero oggi luce su molti misteri d'Italia...

 Intervista al regista Marco Tullio Giordana di Danilo Ceccarelli.


Patrizio AVELLA
Autore francese, di origine italiana, nato nel 1959, vive oggi in Toscana, nella Maremma.
Questo romanzo scritto in francese col titolo «Rome Criminelle» ha ricevuto: «le Prix du Livre Européen et Méditerranéen» de la Fondation Jean Monnet nella categoria «Roman et cinéma» nel 2012 a Parigi. Nel 2013, è stato selezionato per il rinomato Prix du «Polar en Vigne» in Borgogna per un giallo «La part des anges». Redattore della rubrica «Storia gastronomica italiana» per «La Voce», la rivista degli italiani in Francia basata a Parigi.
Collabora con diverse trasmissioni radiofoniche in Francia per France Bleu e Sud Radio. Co-organizzatore con l’associazione Dolcevita Italia delle «settimane del cinema italiano» per la regione Bourgogne/Franche-Comté.
Info: Edizioni Il FOGLIO, sito web www.ilfoglioletterario.it 

lunedì 12 dicembre 2016

LAURA E IL TRENO PER ELINTUR E ALTRI RACCONTI - RECENSIONE DI G. MARI




COME UN BENEFICO TORNADO


Laura e il treno per Elintur e altri racconti… 
di Antonio Messina ( Edizioni il Foglio – Fior di Fiaba 2016)

recensione di Giovanni Mari

Il passaggio di A. Messina, autore conosciuto per il suo approccio originale alla letteratura cosiddetta fantasy con frequenti implicazioni filosofiche, ad un’opera per ragazzi, ha lo stesso effetto di un Tornado.
Si guarda sempre con sospetto alla rottura di schemi prefissati di una specializzazione artistica. Viene di consueto interpretata come contaminazione commerciale, come forzato esercizio di stile.
Questo avviene in ogni ambito culturale. Con le dovute proporzioni:  quanti storsero il naso all’uscita de “Il nome della rosa” di U. Eco? Come poteva, come “osava” uno studioso così raffinato ridursi a scrivere un Romanzo?
Sappiamo tutti com’è andata. Ognuno rimanga nel proprio ambito di esperienza, questo è il dettame assoluto… una vera e propria porta blindata nei confronti delle idee, dell’immaginazione, del coraggio. Tutti i movimenti artistici innovativi sono sempre stati inizialmente bollati, osteggiati fino al loro inevitabile ingresso nel “libro Mastro” del mercato e dei mercanti (pensiamo alla fame reale degli Impressionisti e all’iniziale ferocia della critica nei confronti di J.Pollock).
Ben venga, alla luce di queste considerazioni, A. Messina…”l’Eretico”.
L’opera che stiamo analizzando, s’inserisce come un’astronave aliena nel panorama della narrativa per ragazzi. Ma questo non perché ne sia palesemente agli antipodi ma perché vi apporta elementi di novità pur se in una dinamica costruttiva tradizionale e armonica.
Sono dodici racconti (più uno di Greta Messina) simili nell’ambientazione logistica, nello sviluppo organico, nei protagonisti: (sempre e solo ragazze/bambine) eppure ognuno con tratti disomogenei.
E’ un incalzare progressivo di luoghi e di situazioni così lontani dalla realtà da costruirne un’altra parallela ma egualmente verosimile.
Una lettura in superficie appare comunque sufficiente per sezionare la struttura architettonica dei racconti:
·         Protagonista
·         Genitori
·         Villaggio
·         Elementi naturali
·         Oggetti che si animano
·         Determinazione del soggetto principale
·         Il male sconfitto
·         Morale finale
Ma l’attenzione dovuta riesce ad intuire che una precisa catalogazione è particolarmente complessa.
Citazioni si possono riscontrare qua e là nel testo. Nel racconto n.4 pag.51 “Clarissa e la città di carta” i rimandi al libro di I. Calvino: “Le città invisibili” sono sottili ma palesi e ciò ne rappresenta un arricchimento, una felice “aura” ( dal greco Alos –corona-) sorta di radiazione luminosa invisibile alla normale percezione, che riflette l’anima dell’individuo.
Ecco questa è la parola “chiave” dell’autore: l’ANIMA, ripetuta, blandita, evocata come lo strumento ideale per affrontare gli eventi plasmati e modificati pur nella loro negatività (si pensi alla morte e all’angoscia dell’assenza di persone care).
L’anima come Energia di questo Universo parallelo.  Non sarà irriguardoso un riferimento alla “Forza” dei guerrieri Jedi nella Saga di Star Wars, ma più confacente il collegamento al romanzo di J. Redfield “La profezia di Celestino”, dove l’energia del nostro pianeta vivente è l’ultima possibilità di salvezza di una umanità suicida.
Tutti i racconti rappresentano flash singolari sugli elementi basici del DNA del cervello umano, che è vivo se ragiona ma anche, e soprattutto se sogna.
Atmosfere impalpabili, mondi immaginari segnati dalle intrusioni salvifiche degli attori naturali (nuvole, venti… etc.) come nel racconto “Caterina e il soffio di vento” a pag.121, storia dell’emancipazione di un soffio di vento: “Nebula” dal suo “vento dittatore”, che si rifugia presso la casa della bambina.
Il collage approntato dall’autore, rappresenta un insieme di racconti ognuno con una propria personalità e una propria autonomia. Ricchi di spunti descrittivi, godibili dal punto di vista della condivisione dialettica.  Dei veri e propri mini-romanzi degni di pretendere un loro “continuum”.
Questo ci conduce a una considerazione sull’autenticità dell’opera. L’autore con rara passione, quasi “in trance”, ci porta nel suo mondo infantile, non fatto di fate, orchi, principi azzurri, streghe… ma di gioie, dolori, rapporti umani, connubio con la natura, con la caducità della vita, con la speranza e con il sogno.

E qui per rimanere in tema citiamo una poesia di Gianni Rodari:
Or che i sogni e le speranze
Si fan veri come fiori
Sulla luna e sulla terra
Fate largo ai sognatori.

Facciamo largo a questo libro che offre con discrezione ai ragazzi, ma anche agli adulti, un piccolo sestante che attraverso le stelle ci renda la navigazione più sicura o almeno più serena.

Giovanni Mari



     

sabato 3 dicembre 2016



LAURA E IL TRENO PER ELINTUR E ALTRI RACCONTI
ANTONIO MESSINA
                                Editore: Ass. Culturale Il Foglio
                                Collana: Fior di Fiaba
                                Anno edizione: 2016
                                Pagine: 220 p. , Brossura
                                EAN: 9788876066481
                                prefazione di Luca Menichetti

A NATALE REGALA UN LIBRO DI UN PICCOLO EDITORE



Antonio Messina, autore tra i più originali della narrativa fantastica italiana, già edito da Il Foglio Letterario all’interno della collana Fantastico e Altri Orrori diretta da Vincenzo Spasaro e Maurizio Cometto, fino ad oggi non si era mai cimentato con la narrativa per ragazzi. Laura e il treno per Elintur è un tentativo riuscito di unire i temi cari al fantasy con la favolistica tradizionale, senza rinunciare a un contenuto morale importante. Il lettore non troverà storie fini a se stesse, racconti pensati per stupire a colpi di effetti speciali, ma storie emozionanti, intrise di sognanti voli pindarici verso mondi ignoti e compenetrati da un senso immanente di caducità delle cose. Un libro che parla di ragazzini innamorati della vita che non si rassegnano alla perdita delle certezze e che stringono forte tra le loro mani sogni e speranze. Messina a ogni pagina parla di morte e di aldilà, costruisce una parabola transitoria dell’esistenza, ma da ogni pagina inneggia alla vita, non chiudendosi in se stesso e concludendo ogni storia con un messaggio di speranza. 

Un libro adatto ai ragazzi di ogni età, a tutti coloro che non hanno perso la voglia di sognare. 

(Gordiano Lupi)

Edizioni Il Foglio 
FIOR DI FIABA
Direttore: Gordiano Lupi
www.ilfoglioletterario.it Via Boccioni, 28 - 57025 Piombino (LI)
© Edizioni Il Foglio – 2016  – Ottobre 2016 
ISBN  9788876066481
Immagine di copertina | Danilo Messina 
Illustrazioni interne | Greta Messina e Giovanna Stassi
Elaborazione grafica e impaginazione | shangrya@libero.it
Prezzo euro 14,00


SINOSSI:
Lo spaventapasseri Giogi che stanco di sorvegliare il silenzio, vuole vedere il mare, un treno che corre verso un’ignota destinazione: Elintur; nuvole che da lontano sembrano ballerine, un cavallo a dondolo fatato, il vento e la sua città di carta sospesa nel cielo. Il nonno, la nipotina e una carrozza ferma in un parco, in attesa di affrontare un lungo viaggio, un alito di vento che sfugge al suo padrone, in cerca di pace e amore. Angelica che attraversa un mondo parallelo e non comprende il motivo, un cagnolino parlante venuto dalle stelle; Olivia, una bambina triste che vuole arrampicarsi sulla scala per raggiungere il firmamento. Rachele, un fantasma educato e un aquilone intelligente, nuvole gonfie di pioggia che sostano perennemente sul villaggio, impedendo al sole di riscaldare la terra e il cuore dei suoi abitanti, disegni che come per magia si animano, costruendo un mondo fantastico. Pagine in cui il lettore può cogliere tutta la potenzialità creativa del linguaggio, metafore comprese, soprattutto quando avvengono “gli improvvisi e inquietanti passaggi di soglia e di frontiera che sono caratteristica fondamentale della narrativa fantastica”. Pagine in cui i bambini, prossimi a conoscere verità profonde, si ritrovano sulla soglia di un altro mondo, spesso grazie a quello che viene chiamato “oggetto mediatore”, per poi viaggiare alla scoperta di universi altrimenti preclusi a coloro che non sono più in grado di sognare.

PER PRENOTARE DALL'EDITORE - EDIZIONI IL FOGLIO

http://www.ilfoglioletterario.it/catalogo_fiaba_laura.htm