lunedì 13 marzo 2017

RECENSIONE DI IANNOZZI GIUSEPPE - LAURA E IL TRENO PER ELINTUR EDIZIONI IL FOGLIO


LAURA E IL TRENO PER ELINTUR

Antonio Messina favolista d’eccellenza

Iannozzi Giuseppe


Immaginate le favole, immaginate come si scrivevano una volta iniziando con un bel “c’era una volta”, e, ancora, immaginate mondi fatati abitati da creature fantastiche: riuscite a immaginare tutto questo? Sin dalla notte dei tempi o quasi, le favole hanno fatto la gioia di grandi e piccini, aiutandoli a vivere in un mondo che, nel migliori dei casi, è sempre e solo piatto, vuoto di sogni e di speranze.
Antonio Messina dà alle stampe Laura e il treno per Elintur (Il Foglio letterario), una raccolta di fiabe che fanno sorridere e riflettere. In Laura e il treno per ElinturAntonio Messina dà corpo e vita a dodici racconti di stampo immaginifico; il tredicesimo racconto che chiude il volume è invece di Greta Messina. Ogni favola è accompagnata da una illustrazione di Greta Messina o di Giovanna Stassi.
Lo stile di Antonio Messina è lineare, mai sovrabbondante, così come è giusto che sia per ogni favola che nasce dal cuore e che vuole fare breccia nei cuori di chi avrà la bontà di leggerle, per suo proprio piacere o per raccontarle ai propri figli e nipoti. Lo stile affabulatorio è bilanciato e originale, e l’autore non disdegna di attingere dalle migliori fonti narratologiche lasciateci in eredità da romanzieri quali Lewis Carroll, Clive Staples Lewis, Roald Dahl ed Hermann Hesse.
In Laura e il treno per Elintur incontriamo una galleria di personaggi femminili, bambine che, per un motivo o per un altro, non hanno quasi mai ricevuto tutto quell’amore di cui avrebbero oggi bisogno. Per sopperire alla mancanza, alla fine o alla perdita di un amore, si rifugiano in un universo parallelo dove tutto è possibile, dove una nuvola assume il volto di una madre persa, dove un cavallo a dondolo prende vita, dove una città di carta si anima, dove Caterina parla con il vento che le risponde per le rime, dove Nebbia, un cagnolino pacifico, di colpo comincia a parlare per introdurre la piccola Melissa in un mondo sconosciuto. Come già detto dodici favole con altrettante morali, perché Antonio Messina, forse guardando alla lezione di Hermann Hesse, non può davvero fare a meno di dire e del Bene e del Male.
Vita e Morte, Bene e Male, sempre sono in agguato nella vita delle bambine che l’autore disegna con tenerezza paterna, e a ognuna di loro, nelle storie che Messina ci racconta, dona una speranza, la speranza che il domani sarà migliore. Per Messina il mondo si compone di infiniti universi, perlopiù preclusi a chi ha smesso di sognare, di essere nell’animo un po’ bambino. In alcune favole il climax che si respira è quasi pascoliano: la poetica adottata dall’autore valuta e dà importanza alle piccole gioie della vita, perché solo così è possibile distinguersi dalla massa e continuare a sognare; e chi sogna sempre sarà in grado di vedere oltre la punta del proprio naso, di anticipare il futuro per essere migliore e più onesto dei propri avi.
La quarta di copertina è a firma di Gordiano Lupi: “Laura e il treno per Elintur è un tentativo riuscito di unire i temi cari al fantasy con la favolistica tradizionale, senza rinunciare a un contenuto morale importante. Il lettore non troverà storie fini a se stesse, racconti pensati per stupire a colpi di effetti speciali, ma storie emozionanti, intrise di sognanti voli pindarici verso mondi ignoti e compenetrati da un senso immanente di caducità delle cose. Un libro che parla di ragazzini innamorati della vita che non si rassegnano alla perdita delle certezze e che stringono forte tra le loro mani sogni e speranze. Messina a ogni pagina parla di morte e di aldilà, costruisce una parabola transitoria dell’esistenza, ma da ogni pagina inneggia alla vita, non chiudendosi in se stesso e concludendo ogni storia con un messaggio di speranza. Un libro adatto ai ragazzi di ogni età, a tutti coloro che non hanno perso la voglia di sognare”.
Il racconto Laura e il treno per Elintur è stato scritto per Laura Lupi: “Questo libro è dedicato a Laura Lupi, una ragazzina adorabile; per lei è stato scritto il racconto ‘Laura e il treno per Elintur’, che inoltre dà il titolo alla raccolta”. In questa favola l’autore immagina un treno con dei passeggeri speciali, un treno che “non fa tappe intermedie”; e Laura, il cui animo è, allo stesso tempo, ingenuo e perspicace, decide di prenderlo al volo, di viaggiare fino a Elintur, causando un po’ d’apprensione in casa, dove i genitori Lupi non immaginano davvero dove sia andata a cacciarsi la loro adorata figliola.
Non ci si sorprenda se leggendo Laura e il treno per Elintur la fantasia si sposa alla poesia, perché Antonio Messina è anche poeta con già due pubblicazione al suo attivo, Dissolvenze (2008) e Mitologie domestiche dell’anima (2013). E’ Antonio Messina un favolista d’eccellenza: c’è forse bisogno di aggiungere altro? Laura e il treno per Elintur vi aspetta per condurvi nel cuore di tanti mondi che non avete mai osato immaginare. Non è mica poco.
Antonio Messina è nato a Partanna (TP). Ha pubblicato L’Assurdo Respiro delle Cose Tremule (2003), il fantasy filosofico La Memoria dell’Acqua, nuova edizione (Il Foglio 2010), Le Vele di Astrabat, nuova edizione (Il Foglio 2010), la silloge Dissolvenze (Il Foglio 2008), il fantasy ambientato nel mondo dei videogiochi Ofelia e la Luna di Paglia (Il Foglio 2009), il romanzo di fantascienza Nebular (Il Foglio 2011), la silloge Mitologie Domestiche dell’Anima (Il Foglio 2013), il romanzo di fantascienza Accenni D’autunno (Il Foglio 2014) e il fantasy La Ballata delle sette pietre (Il Foglio 2015). Alcune sue liriche sono state pubblicate in antologie poetiche. Vive a Padova.
Laura e il treno per Elintur e altri racconti – Antonio Messina – Il Foglio letterario – Collana: Fior di Fiaba – 1ma edizione: 2016 – Pagine: 220 – Isbn: 9788876066481 – prezzo: 14 Euro

sabato 11 marzo 2017

PORTO FRANCO SITO DELLO SCRITTORE G. FRANCHI

SEGNALAZIONE SITO LETTERARIO







dello scrittore/letterato Gianfranco Franchi

"Non avevo più voglia di tenere separate le mie anime: autore e critico. Io sento di essere entrambe le cose: non voglio rinunciare a nessuna delle due. Così, in questo nuovo sito potrete trovare una sintesi della mia storia autoriale, e – tra qualche mese – potrete condividere tutto il mio studio critico letterario. Buona lettura – e grazie sin d’ora per la segnalazione di refusi, errori o imperfezioni".
franco